IDENTITÀ DELLA SCUOLA   E OPPORTUNITÀ FORMATIVE

L’Istituto Scolastico “S. Domenico di Guzman”, comprensivo delle Scuole dell’Infanzia e Primaria, si caratterizza non soltanto per essere d’ispirazione cattolica, ma anche dotata di determinati intenti formativi, elaborati dai componenti organi delle due Scuole, che in base alla legge sull’autonomia, mirano a promuovere persone libere, motivate ad apprendere e capaci di dare il proprio apporto costruttivo allo sviluppo della società.

Le due Scuole, dell’Infanzia e Primaria, hanno maturato nel corso degli anni, esperienze significative sul piano educativo, didattico, professionale e sviluppato una cultura del cambiamento che hanno consentito il conseguimento di obiettivi apprezzabili in termini di qualità dei servizi. Questa tradizione, consolidata nel tempo, costituisce la trama della storia peculiare del nostro Istituto Scolastico ed è rintracciabile nei documenti programmatici elaborati e diffusi in formato cartaceo e multimediale, per i quali si è riscosso anche il plauso di interlocutori della Scuola, in primo luogo le famiglie degli allievi. Questi documenti contengono principi fondamentali che sostengono l’azione formativa della scuola, le linee della nostra identità culturale, progettuale ed organizzativa.

Da ciò ne deriva che la stessa istituzione, gestita dalle Suore Domenicane Missionarie di  S. Sisto, assicura alla società pluralistica di oggi una presenza cristiana nel mondo della cultura e dell’Insegnamento.

Ogni anno la comunità educante, in pieno accordo con le famiglie, stabilisce per i due ordini di scuola, un tema educativo che si inserisce, secondo l’età cronologica dei bambini, nelle molteplici attività didattiche, con sorprendenti risultati da parte degli alunni.

SINTESI DELLE PRIORITÀ FORMATIVE:

  • Maturità dell’identità: promuovere la coscienza del proprio corpo attraverso la scoperta del proprio corpo e la sua libera espressione nella motricità e relazione.
  • Capacità di autoregolazione emozionale e relazionale: rafforzare la stima di sé e la fiducia nelle proprie capacità attraverso la valorizzazione del vissuto dell’allievo.
  • individuazione di momenti di dialogo e di ascolto: la valorizzazione del successo e la giusta considerazione dell’insuccesso, come risorsa di ulteriore apprendimento.
  • Favorire l’integrazione: attraverso la conoscenza, la comprensione ed il rispetto delle diversità e l’offerta di esperienze socializzanti. (L’autonomia accentua il rapporto tra le parti, fatto di ascolto, di attenzione, di disponibilità verso l’intera comunità sociale).
  • Sostenere lo sviluppo delle attitudini e delle potenzialità: attraverso la conoscenza di punti di forza e di debolezza; la valorizzazione e la gratificazione.

Conquista dell’autonomia, favorire il senso della responsabilità attraverso:

  • Il rispetto dei valori comuni che conferiscono spessore all’autonomia, garantiscono la libertà d’insegnamento, del pluralismo culturale, del valore della persona e della sua educazione, del successo formativo di tutti gli alunni.
  • La consapevolezza che ogni azione ha delle conseguenze su di sé e sul gruppo.
  • Il rispetto delle regole.

Promuovere il senso di appartenenza, attraverso:

  • La conoscenza delle norme che regolano la convivenza civile.
  • La partecipazione ad iniziative volte alla ricerca delle radici comuni.
  • La partecipazione ad attività promosse dall’Istituto.
  • La capacità di compiere scelte autonome attraverso la consapevolezza di avere un ruolo da protagonista nelle varie attività.
  • Un metodo personale di studio e di ricerca.
  • Strumenti conoscitivi per orientarsi nelle scelte.

Sviluppo delle competenze, acquisire la padronanza della comunicazione nelle sue varie forme attraverso:

  • Attività mirate che partono dal vissuto dell’allievo.
  • La conoscenza di vari strumenti di comunicazione.
  • La produzione di materiali di varie tipologie.

Favorire l’operatività e le conoscenze scientifico-tecnologiche, attraverso:

  • L’osservazione della realtà con spirito di scoperta.
  • L’acquisizione di abilità pratico manuali.
  • L’utilizzo di linguaggi specifici per interpretare e spiegare fenomeni.
  • Il metodo della ricerca.
  • L’uso del computer per aprirsi al mondo.

Offrire il confronto con situazioni problematiche attraverso:

  • L’individuazione delle soluzioni insieme agli allievi.
  • L’osservazione – l’ipotesi – la ricerca – la sperimentazione – la verifica.
  • L’utilizzo di materiali diversi.
  • L’utilizzo limitato dell’eserciziario, che presenta situazioni chiuse o richiede l’applicazione meccanica dell’allievo, preferendo situazioni problematiche aperte che implichino la libertà e l’esercizio del pensiero.

L’attenzione della scuola verso questi aspetti permette ai singoli allievi il raggiungimento di una piena consapevolezza di sé e del mondo che li circonda perché capaci di scoprire interessi e motivazioni, di sviluppare, recuperare e potenziare abilità, di ampliare le conoscenze, di acquisire un metodo di lavoro autonomo e produttivo, di affrontare situazioni nuove e di esprimere giudizi.

L’insieme della progettazione di uno o più progetti formativi, nonché delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle modalità di verifica necessarie per trasformarle in reali competenze degli allievi, va a costituire le Unità di Apprendimento, individuali o di gruppo, disciplinari o interdisciplinari.

Gli strumenti che permettono di tradurre la progettazione in attività ed esperienze sono di vario tipo, quali: materiale didattico-disciplinare, strumentazione audiovisiva, apparecchiature informatiche, attrezzature sportive, attrezzature scientifiche, attività laboratoriali, strumenti e materiale per attività artistiche, espressive, musicali.