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PTOF triennale 2016-19

Piano dell’Offerta Formativa

A. S. 2016/2019

 

 

                    Il Piano dell’Offerta Formativa rappresenta una sorta di CARTA D’IDENTITA’ dell’istituzione scolastica, un documento attraverso cui fa conoscere e rende noto “ciò che fa”, “perché” e “in funzione di che cosa agisce”, dichiarando, in modo trasparente, il tipo di “progetto scuola” che intende realizzare.

            La Scuola, luogo di formazione culturale, agisce in un contesto di complessità crescente. Attraverso una maggiore flessibilità dei percorsi didattici consentita dall’attuazione dell’Autonomia (d.p.r. 275/1999), realizza le sue finalità grazie alla creatività, allo sforzo di rielaborazione critica delle esperienze  ed alla disponibilità al cambiamento di tutti i soggetti coinvolti.

L’Istituzione Scuola è chiamata oggi ad assolvere ad una funzione educativa nei confronti dell’alunno che non si limita più al solo processo d’istruzione, ma che ne abbraccia tutto lo sviluppo psico-affettivo e sociale. Essa, quindi, ha assorbito con sé anche un ruolo educativo perché egli possa esercitare il proprio diritto dovere all’educazione e all’istruzione.

            LA formazione dell’individuo è infatti sottoposta a svariate pressioni sociali e culturali che la scuola è chiamata, insieme alla famiglia, a mediare e a canalizzare. Essendo, quindi, istituzione strutturata e riconosciuta unica ad avere finalità educative, attenzione alle aspettative del territorio e alla società che richiedono, al singolo individuo, competenze sempre più sofisticate e capacità operative e di autoaggiornamento nella prospettiva di un processo di istruzione permanente che lo segua in tutto il corso della vita.

            La nostra scuola, inoltre, secondo la bozza delle Indicazioni per il Curricolo del M.I.U.R. del 31 luglio 2007, dovendo “formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del mondo”, deve proporre agli alunni molteplici esperienze culturali affinché imparino a conoscerle, a relazionarle e assumerle come proprie.

            Per questo la nostra Scuola si propone:

 

  • Insegnare a ricomporre i grandi progetti della conoscenza, superando la frammentazione delle discipline, integrandole in nuovi quadri d’insieme.
  • Promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo.
  • Diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’umanità possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche per discipline e culture.

            La Scuola, però non può conseguire le proprie finalità educative senza il complesso coinvolgimento delle famiglie che devono condividere le finalità, le proposte e le attività, in uno scambio continuo di informazioni sulla personalità dell’alunno, sugli interessi e le motivazioni evidenziando le influenze sociali e culturali che incidono positivamente o negativamente su di lui.

            Pertanto le decisioni e le scelte didattiche e organizzative sono rese pubbliche implicando un’assunzione di responsabilità della Scuola e un Diritto delle Famiglie degli alunni a conoscerne in modo assolutamente trasparente l’Offerta Formativa complessiva.

REALTA’ IN CUI OPERA LA NOSTRA SCUOLA

 

            Il territorio, occupato dall’edificio scolastico “S. Domenico di Guzman” della Spezia, è sotto la tutela della sopraintendenza dei beni culturali, in quanto fa parte dei beni architettonici e del paesaggio della Liguria (secondo il decreto legislativo 22.01.2004 n. 42). Lo stesso Istituto è costituito da Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria ubicate nel quartiere di Mazzetta.

            Tale quartiere si è sviluppato urbanisticamente intorno agli anni ’50-’60, con l’aumento della popolazione legato allo sviluppo industriale di quegli anni ed al protrarsi del fenomeno stesso.

Nel passato la piana di Mazzetta era chiamata la “piana degli orti” perché era tutta campagna che divideva la zona centrale del quartiere di Migliarina.

            Oggi è divenuta una delle zone centrali della città, tanto da definirsi ”zona residenziale”, anche perché arricchita da palazzi moderni ed inoltre ospita il Parco della Maggiolina (il più grande della città), il Palazzo di Giustizia, un recente Centro commerciale, numerosi negozi e Scuole statali limitrofe di ogni ordine e grado.

Inoltre, lo stesso quartiere, pienamente inserito nella città, ne rispecchia il livello sociale ed economico, basando la sua economia principalmente sulle attività del porto, delle industrie (San Giorgio, OTO Melara, Termomeccanica, Cantieri Navali) nonché sulle attività artigianali del settore terziario, essendo presenti attività di carattere commerciale e libere professioni.

            Pertanto il livello socio-economico e culturale della popolazione risulta piuttosto eterogeneo e, nel quartiere, è possibile individuare fasce socio-culturali diversificate.

La Scuola, collocata al centro di una realtà socio-economica ben precisa ed intrecciata con il territorio (IVa Circoscrizione), accoglie l’utenza di un ampio territorio, per alcuni aspetti differenziato: zona circostante, centro cittadino, periferia e zone extracomunali ed extraprovinciali.

            La vita del quartiere è poco consistente per mancanza di radici e tradizioni locali, dovuto anche alla presenza di componenti di diversa estrazione sociale, in cui si inseriscono, come in ogni quartiere, nomadi, extracomunitari, tossicodipendenti ecc.

            La parrocchia. numerosa e vasta, riesce con fatica a vivere come comunità cristiana, sia per le difficoltà che oggi ostacolano il dialogo tra sacerdoti e laici, sia per la crisi di valori che coinvolge l’intera società. La pratica dei Sacramenti resta un episodio isolato destinato, nella maggioranza dei casi, a non avere un seguito di impegno, una volta ricevuti i Sacramenti della Prima Comunione e della Cresima.

            In questa situazione la famiglia resta un’istituzione senza supporto e, per altro, la sola cui è affidata la crescita e l’educazione umana e cristiana dei figli.  In molte famiglie i genitori lavorano entrambi e, spesso, ricorrono ad altre persone, nella maggioranza dei casi i nonni, sia per accompagnare i bambini a Scuola sia per la loro custodia durante i periodi di sospensione delle lezioni. Diversi bambini soffrono la scarsa presenza dei genitori e l’insufficiente interessamento della comunità ai loro più autentici bisogni, per cui i mali della nostra società (droga, violenza, teppismo, solitudine….) possono trovare terreno fertile nei ragazzi più deboli. Da qui l’impegno della Scuola e delle famiglie a far sì che questo non accada mediante una cooperazione che si auspica costante e formativa.

            In questa realtà si trova ad operare la Scuola delle Suore Domenicane di S. Sisto, che accoglie tre sezioni miste della scuola dell’Infanzia e otto classi miste della Scuola Primaria.

            La sua presenza ed il suo compito di scuola cattolica diventano qui importanti.

            Ad essa si rivolge un buon numero di famiglie, anche provenienti da fuori zona, socialmente impegnate, che cercano educazione, istruzione, assistenza. Per questo la Scuola è frequentata, oltre che dai bambini del quartiere, anche da allievi che provengono da zone più lontane. Ciò sta a significare che determinati genitori hanno fatto la scelta di iscrivere i propri figli in questa Scuola non soltanto per i servizi e le strutture che essa offre, ma soprattutto per l’impegno culturale ed educativo che la caratterizza. Ma perché ciò si realizzi, è necessario che ogni famiglia si senta realmente coinvolta nelle finalità del Progetto Educativo di cui è parte essenziale.

            L’Istituto Scolastico “S. Domenico di Guzman” accoglie l’utenza di un ampio territorio per alcuni aspetti differenziato: centro cittadino, zone limitrofe, frazioni varie.

            Nel corrente anno scolastico, gli allievi frequentanti le due Scuole sono, complessivamente, 306, così distinti: Scuola dell’Infanzia n° 74 allievi, suddivisi in tre sezioni secondo l’età cronologica: tre, quattro e cinque anni.

            Scuola Primaria n° 232 allievi, distribuiti in otto sezioni, delle quali tre sono formate da classi parallele come segue: 1^A  -  1^B  - 2^ A - 2^ B – 3^ A – 3^ B - 4^ A -  4^ B  -  5^ A – 5^ B.

La popolazione scolastica così formata presenta caratteristiche di eterogeneità dovute sia alla fascia di età, sia alle diverse realtà sociali per cui si rende necessaria la realizzazione di percorsi d’insegnamento-apprendimento comuni e differenziati, allo scopo di favorire la crescita culturale e l’acquisizione di competenze di ogni singolo allievo.

                  La presenza di due gradi scolastici, Infanzia e Primaria, permette di:

  • Progettare attività di formazione comuni ed iniziative di continuità verticale
  • Confrontarsi
  • Utilizzare metodologie di lavoro comune

 

 

 

L’AMBIENTE: STRUTTURE E RISORSE DELLA SCUOLA

 

               Per quanto riguarda le condizioni generali ambientali, l’Istituto Scolastico “S. Domenico di Guzman” comprensivo di una Scuola dell’Infanzia e una Primaria, assicura accoglienza, pulizia e sicurezza dell’ambiente scolastico tali da permettere una confortevole permanenza nella scuola sia per gli alunni, sia per i docenti e non docenti. In particolare, il personale ausiliario si adopera per garantire la costante igiene dei servizi e di tutto l’ambiente in genere.

               L’Istituto è ubicato su tre piani + un piano terra. Una parte di quest’ultimo, essendo più facilmente accessibile ai piccoli è occupata dalla Scuola dell’Infanzia. Qui tutto è attrezzato a misura di bimbo.

               L’istituto scolastico “S. Domenico di Guzman” comprende: tre sezioni di Scuola dell’Infanzia che sono frequentate da bambini di 3-4-5 anni, affidate ciascuna ad una insegnante titolare più due insegnanti che conducono il laboratorio di lingua inglese ed il laboratorio di educazione motoria .

               La Scuola Primaria è collocata su tre piani ed è costituita da dieci classi: le aule sono ampie e luminose, banchi, cattedre e armadi si mantengono sempre in ottimo stato. Ogni aula è dotata di Computer e stampante ed altre attrezzature ad uso didattico. Tutto l’ambiente è corredato di servizi igienici per alunni e docenti, più un servizio a norma per gli eventuali portatori di handicap.

               All’interno della Scuola esiste un grande parco giochi realizzato su un prato verde. Qui si svolgono generalmente attività ludiche e ricreative. La Scuola dell’Infanzia rimarrà sempre inserita nel contesto di vita della Scuola Primaria, con la quale si intende condividere la fruizione degli spazi, percepiti e vissuti in un unico modo rispettando specifici itinerari didattici (vedi P.O.F. Scuola dell’Infanzia).

 

Sono a disposizione della Scuola Primaria e dell’Infanzia:

  • una palestra per la psicomotricità con attrezzi
  • servizi igienici
  • una sala polifunzionale
  • la scuola è attrezzata per ospitare alunni disabili
  • una sala musicale provvista di pianoforte ed altri strumenti
  • un’aula attrezzata per la danza classica (specchi. sbarre, audiovisivi)
  • un laboratorio di informatica con computer in rete
  • una biblioteca sempre aggiornata di nuovi testi
  • due grandi sale mensa con televisore (i piatti vengono preparati e serviti all’interno della Scuola)
  • riscaldamento ad aria calda
  • un’ampia cucina modernamente attrezzata ad esclusivo uso della mensa per gli allievi

 

Nuove risorse strutturali interne ed esterne e relative misure di sicurezza

 

Per quanto riguarda le risorse finanziarie la Scuola, pur essendo una istituzione senza fini di lucro  e  riconosciuta  paritaria,  ai sensi della legge  10/03/2000,  con    decorrenza A.S. 2007/2008, non riceve alcun contributo da parte di Enti locali. Si sostiene sostanzialmente con le rette corrisposte dai genitori.

L’Istituto durante l’anno Scolastico 2011/2012 ha continuato l’opera di adeguamento  in base alle norme vigenti riguardo la sicurezza delle scuola in base alla normativa vigente.

E’ già dotato di un mezzo di videosorveglianza, costituito da una telecamera a circuito chiuso, per favorire il controllo del cancello pedonale di accesso alle due scuole: dell’Infanzia e Primaria. Con tale mezzo è possibile controllare le immagini da due postazioni interne, separate ed indipendenti, dalle quali si può anche comandare l’apertura e la chiusura del cancello, per garantire la sicurezza della Scuola.

Per ulteriori esigenze di ordine didattico, la nostra ampia sala polivalente è stata, di recente, dotata di nuovi strumenti tecnologici, quali: un computer con lettore CD-ROM, un videolettore DVD, un videoregistratore, un videoproiettore (per la proiezione di videocassette e  DVD), macchina fotografica digitale, impianto di videoregistrazione comprensivo di amplificatori, microfoni, audioregistratore: materiale necessario per svolgere determinate attività collegate alla progettazione di classe ed eventuali esperienze di esplorazione, ascolto, produzione musicale.

La suddetta sala, usata normalmente come palestra, viene utilizzata anche per: convegni, corsi formativi per insegnanti e genitori.

Il grande spazio antistante la sala polifunzionale è attrezzato a Parco Giochi. Il suolo è rivestito in materiale sintetico verde, antiscivolo e morbido. Tale rivestimento garantisce la sicurezza degli allievi e l’igiene dell’intero Parco, poiché è lavabile ed antiumido. In tal modo i bambini possono giocare serenamente, anche dopo una giornata di pioggia, in un ambiente pulito e sicuro. Lo stesso Parco è fornito da una  certificazione che ne assicura la messa in sicurezza.( Vedi certificato allegato)

L’aumento numerico degli allievi iscritti, sia nella Scuola dell’Infanzia sia nella Scuola Primaria, ha richiesto un necessario ampliamento dell’edificio e ha impegnato l’organico della Scuola a creare una nuova sezione per la Scuola Primaria. Di conseguenza, per le accresciute necessità di ordine organizzativo e didattico, alle strutture già esistenti si sono dovute apportare consistenti modifiche per creare ambienti simili ai già esistenti, ugualmente idonei sia dal punto di vista strutturale, sia dal punto di vista igienico, e graziosamente arredati a misura di bambino.

Oltre al materiale didattico già in uso, sono stati aggiunti computer, videoregistratore, telecamera e vari strumenti musicali. Il tutto è stato scelto per realizzare determinati progetti.

Gli altri ambienti della scuola non hanno subito variazioni.

Le modifiche sopra indicate sono state realizzate con la consapevolezza che l’ambiente è una variabile significativa dell’apprendimento, un mediatore di messaggi, colori ed emozioni, nel quale il fanciullo ed il ragazzo vivono l’esperienza quotidiana.

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

 

            L’attività della scuola primaria è in armonia con i principi della Costituzione italiana ed in particolare trae fonte di ispirazione dagli articoli 2, 3, 33, 34. Pertanto nello svolgimento del proprio servizio e nel perseguimento del Progetto Educativo la Scuola non compirà alcuna discriminazione

per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche con lo scopo primario di assolvere alle proprie funzioni di servizio pubblico proteso a favorire la crescita armonica e completa di ogni alunno.

            La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative.

            Tutto il personale docente e non è assunto con C.C.N.L. Scuola Agidae.

La Scuola inoltre si impegna a favorire l’accoglienza dei genitori e dei bambini, compresi quelli in situazione di handicap, inserimento ed integrazione, con particolare riguardo all’ingresso nelle classi iniziali. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni stranieri, in situazione di handicap o di particolare disagio. Nello svolgimento della propria attività ogni operatore della scuola ha pieno rispetto dei diritti dei bambini.

            La Scuola riconosce al personale,ai genitori e ai bambini il ruolo di protagonisti e responsabili dell’attuazione di quanto contemplato nel Piano dell’Offerta Formativa e favorisce una gestione partecipata della scuola stessa nell’ambito degli organi collegiali e del proprio regolamento divenendo centro di promozione culturale, sociale e civile. A tal fine consente l’uso dell’edificio fuori dell’orario del servizio scolastico per attività che concorrono a sviluppare le capacità di ogni bambino.

            Allo scopo di promuovere ogni forma di partecipazione, la scuola primaria “S. Domenico di Guzman” garantisce la massima semplificazione delle procedure amministrative ed un’informazione completa e trasparente su ogni attività svolta.

            L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza e di flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata. Per le stesse finalità la scuola garantisce organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dallo Stato e dalla scuola stessa.

            Il Piano Personalizzato delle Attività Educative, assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari.

            La Direzione e l’Amministrazione dell’Istituto si impegnano ad assicurare interventi organici e regolari per l’aggiornamento e la formazione di tutto il personale scolastico. L’Ente gestore, con l’apporto della competenza professionale del personale e con la collaborazione e il concorso attivo delle famiglie, delle istituzioni e della società civile è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantire la corrispondenza alle esigenze culturali e formative degli alunni nel rispetto degli obiettivi espressi nel Progetto Educativo della scuola.

 

PIANO DI STUDIO DELL’ISTITUZIONE

 

            La stesura del presente Piano è stata redatta sulla base delle linee generali contenute nel POF precedente. La sua rielaborazione annuale, prescritta dalla nuova Riforma, si rende necessaria per:

  1. 1.      Verificare l’efficacia dell’identità culturale e progettuale finora realizzate, per rispondere ai bisogni educativi e formativi degli allievi.
  2. 2.      Adeguare il Piano Formativo ad eventuali esigenze basate sulle indicazioni relative alla comunità scolastica.

Lo strumento didattico che può soddisfare le esigenze di verifica e di adeguamento è lo stesso POF, per sua natura flessibile, aperto agli aggiornamenti che, nel corso dell’anno, derivano dall’evoluzione del sistema formativo ed organizzativo.

            Tutto il POF sarà realizzato con la massima flessibilità in itinere, per meglio favorire lo sviluppo delle capacità dell’allievo, la formazione globale e la valorizzazione della sua persona. Per questo, il collegio docenti, all’inizio del nuovo anno scolastico, fedele al proprio compito istituzionale di pubblico servizio finalizzato a produrre istruzione, educazione, formazione, si impegna a creare un nuovo “Piano di Studio” che, nel rispetto delle direttive ministeriali, preveda un‘organizzazione tale da rimodellare un’opera di coerente traduzione di valori etici e di principi pedagogici. In tale contesto verranno espresse e programmate attività ed interventi didattici riferiti sia alle specifiche condizioni del contesto ambientale, sia alle peculiari caratteristiche degli allievi.

Come ogni processo di interazione, l’attività di insegnamento / apprendimento, pur nel rispetto delle singole potenzialità e del principio della libertà di insegnamento sancito dalla Costituzione, mira al raggiungimento di livelli qualitativi omogenei intesi come verifica del percorso effettuato e punto di partenza per ulteriori interventi.

 

            La programmazione Didattica/Educativa della Scuola, concordata ed approvata in sede di Collegio dei Docenti, elenca, per ciascun anno di scolarità, le competenze minime ma irrinunciabili che, per ogni campo di esperienza e ambito disciplinare, i docenti sono chiamati a promuovere e gli allievi a raggiungere, pur nel rispetto delle differenze affettive, psicologiche e sociali di questi ultimi. Ciascun docente elabora il proprio progetto didattico singolarmente e collegialmente, all’interno della programmazione didattica annuale, tenendo conto di :

 

  • Analisi della situazione di partenza di ciascun allievo e di ciascuna classe.
  • Stili di apprendimento
  • Linee metodologiche di riferimento
  • Tempi di apprendimento.

 

            L attività di insegnamento /apprendimento é rivolta allo sviluppo ed al potenziamento delle capacità individuali di adattamento e di cambiamento che sono sempre più richieste dalle trasformazioni in corso in ogni ambito della vita sociale.  Compito della scuola non è tanto proporre sempre più nozioni e contenuti enciclopedici, ma snellire la quantità delle nozioni attraverso una scelta mirata dei saperi stessi, per cui  i docenti si  impegnano nella realizzazione di un curricolo “ essenziale” delle discipline caratterizzato dai seguenti principi:

 

  • perseguire la qualità dei contenuti senza comunque svuotarli di tutto ciò che è culturalmente rilevante e non può mancare;
  • dedicare una maggiore attenzione ai processi di apprendimento per consentire ad ogni alunno di sviluppare al meglio le proprie potenzialità;
  • offrire all’allievo la possibilità di analizzare e sistematizzare le conoscenze frammentarie che fanno parte delle sue esperienze

 

            I contenuti disciplinari, in quest’ottica, sono strutture che aiutano l allievo ad organizzare le informazioni che già possiede a livello di esperienza, e a costruirne delle nuove, attraverso processi di indagine e sistematizzazione.

            Un’attenzione privilegiata è rivolta alle seguenti finalità formative fondamentali e qualificanti, intese come impronte di base di un corretto atteggiamento pedagogico e di valido rapporto educativo.

L’orario complessivo è di 27 ore settimanali distribuite su cinque giorni (sabato libero). Ad esso si aggiunge, per chi lo richiede, il tempo dedicato alla mensa e allo studio assistito. Il totale delle ore annuali di insegnamento è di  891 (come da normativa vigente).

 

 

Prima

Seconda

Terza

Quarta

Quinta

ITALIANO

9

9

8

8

8

INGLESE

2

2

3

3

3

STORIA

1

1

2

2

2

GEOGRAFIA

1

1

2

2

2

MATEMATICA

6

6

5

5

5

SCIENZE

1

1

2

2

2

TECNOLOGIA e INFORMATICA

1

1

1

1

1

MUSICA

1

1

1

1

1

ARTE e IMMAGINE

2

2

1

1

1

ATTIVITÁ MOTORIE e SPORTIVE

1

1

1

1

1

RELIGIONE CATTOLICA

1

1

1

1

1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

            L’Istituto Scolastico “S. Domenico di Guzman”, comprensivo delle Scuole dell’Infanzia e Primaria,  si caratterizza non soltanto per essere d’ispirazione cattolica, ma anche dotata di determinati intenti formativi, elaborati dai componenti organi delle due Scuole,  che in base alla legge sull’autonomia, mirano a promuovere persone libere, motivate ad apprendere e capaci di dare il proprio apporto costruttivo allo sviluppo della società.

            Le due Scuole., dell’Infanzia e Primaria, hanno maturato nel corso degli anni, esperienze significative sul piano educativo, didattico, professionale e sviluppato una cultura del cambiamento che hanno consentito il conseguimento di obiettivi apprezzabili in termini di qualità dei servizi. Questa tradizione, consolidata nel tempo, costituisce la trama della storia peculiare del nostro Istituto Scolastico ed è rintracciabile nei documenti programmatici elaborati e diffusi in formato cartaceo e multimediale, per i quali si è riscosso anche il plauso di interlocutori della Scuola, in primo luogo le famiglie degli allievi. Questi documenti contengono principi fondamentali che sostengono l’azione formativa della scuola, le linee della nostra identità culturale, progettuale ed organizzativa.

 Da ciò ne deriva che la stessa istituzione, gestita dalle Suore Domenicane Missionarie di  S. Sisto, assicura alla società pluralistica di oggi una presenza cristiana nel mondo della cultura e dell’Insegnamento.

            Ogni anno la comunità educante, in pieno accordo con le famiglie, stabilisce per i due ordini di scuola, un tema educativo che si inserisce, secondo l’età cronologica dei bambini, nelle molteplici attività didattiche, con sorprendenti risultati da parte degli alunni.

 

  1. Il tema scelto per l’A.S. 2013/2014 è il seguente: Apprendere e vivere insieme per costruire pace e speranza

Pertanto la nostra Scuola istruisce per educare, per costruire l’allievo dal “di dentro”, per liberarlo dai condizionamenti che potrebbero impedirgli di vivere pienamente da uomo, in modo che possa formarsi una personalità forte e responsabile, capace di operare scelte libere e giuste e, quindi, raggiungere una maturità armonica della persona mediante la realizzazione di valori umani e cristiani che portino alla dignità della persona umana ed al rispetto dei suoi diritti, primo fra tutti il diritto alla vita.

            L’azione educativa preordinata ed organica, sensibile alle caratteristiche di ogni singolo soggetto, mira a promuovere la formazione dell’Intelligenza, dei sentimenti e della volontà, per maturare gradualmente. Tutto questo parte dallo sviluppo di un curricolo che si fonda sulla prima conoscenze intuitiva degli alunni della Scuola dell’Infanzia e favorisca la grande costruzione di una sempre più ampia e articolata visione del mondo e della vita.

Fermi restando questi principi, c’è da notare che, nella nostra Scuola, la stretta collaborazione delle suore con il personale laico, favorisce nell’allievo un più completa formazione in quanto, quest’ultima, viene arricchita dalle due componenti: laica e religiosa le quali, essendo diverse per natura sociale e rette per onestà di vita, risultano ambedue valide per la crescita interiore di ciascun allievo.

            Affinché quanto sopra detto contribuisca realmente ad offrire una formazione culturale di base e a promuovere negli allievi la conoscenza di se stessi, delle proprie attitudini e risorse ed a spendere la vita con senso civico e di responsabilità, la Scuola si propone:

  1. imprimere nel cuore dei giovanissimi allievi le basi di una virtù solida
  2. arricchire l’intelligenza con la cultura necessaria, ma nel quadro di una visione cristiana della vita
  3. educare al pluralismo ideologico e culturale, avendo rispetto e dialogo verso tutti gli uomini di ogni razza, ceto sociale e religione, in vista di una vera mentalità ecumenica  che mira, non soltanto ad accogliere semplicemente il diverso, ma considerarlo una  ricchezza  che va valorizzata, con l’intento di  condurre tutti all’Unità  voluta da Cristo
  4. promuovere in ogni allievo amore alla cultura
  5. dare vita ad un ambiente comunitario sereno e familiare, ricco di costruttive relazioni, di amicizie non discriminate, disposto ad aiutare con particolare sollecitudine i soggetti che si trovano condizionati da situazioni negative.

      Tutto questo scaturisce dal diritto inviolabile dell’allievo a ricevere un’educazione adeguata alle esigenze del contesto sociale e culturale in cui vive e  nel quale la centralità della persona costituisce criterio regolatore e ispiratore  della  prassi educativa atta a promuovere la maturazione dell’identità, dell’autonomia, lo sviluppo delle competenze al fine di promuovere la formazione  di una personalità completa ed equilibrata.

     Ma, in base a quanto è stato detto, conviene tenere presente che tale servizio educativo va attuato nella piena consapevolezza che alla famiglia compete la primaria funzione educativa, sancita anche dalla Costituzione Italiana, per cui  la stessa famiglia è chiamata  a collaborare con spirito di servizio e partecipare alla realizzazione del Progetto educativo, sulla base di scelte coordinate e coerenti.

            Inoltre, l’Istituto, in ottemperanza alle priorità, ai principi generali ed alla normativa che disciplinano lo svolgimento della scuola di base, offre un percorso educativo ricco di opportunità, col fine di promuovere competenze trasversali e pluridisciplinari in linea con il “Profilo Educativo Culturale e Professionale” (PECUP).

            Per cui il termine della Scuola Primaria, grazie anche alle sollecitazioni educative nel frattempo offerte dalla famiglia e dall’ambiente sociale, i ragazzi sono in condizione di prendere coscienza delle dinamiche che portano all’affermazione della propria identità, di interagire con i coetanei e con gli adulti e sapere elaborare ipotesi progettuali circa il proprio futuro.

SINTESI DELLE PRIORITA’ FORMATIVE

 

 

  • maturità dell’identità: promuovere la coscienza del proprio corpo attraverso la scoperta del proprio corpo e la sua libera espressione nella motricità e relazione. 
  • capacità di autoregolazione emozionale e relazionale: rafforzare la stima di sé e la fiducia nelle proprie capacità attraverso la valorizzazione del vissuto dell’allievo
  • individuazione di momenti di dialogo e di ascolto: la valorizzazione del successo e la giusta considerazione dell’insuccesso, come risorsa di ulteriore apprendimento.
  • favorire l’integrazione: attraverso la conoscenza, la comprensione ed il rispetto delle diversità e l’offerta di esperienze socializzanti. (L’autonomia accentua il rapporto tra le parti, fatto di ascolto, di attenzione, di disponibilità verso l’intera comunità sociale).
  • Sostenere lo sviluppo delle attitudini e delle potenzialità: attraverso la conoscenza di punti di forza e di debolezza; la valorizzazione e la gratificazione.

 

Conquista dell’autonomia, favorire il senso della responsabilità attraverso:

 

  • Il rispetto dei valori comuni che conferiscono spessore all’autonomia, garantiscono la libertà d’insegnamento, del pluralismo culturale, del valore della persona e della sua educazione, del successo formativo di tutti gli alunni.
  • La consapevolezza che ogni azione ha delle conseguenze su di sé e sul gruppo
  • Il rispetto delle regole

Promuovere il senso di appartenenza, attraverso:

 

  • La conoscenza delle norme che regolano la convivenza civile
  • La partecipazione ad iniziative volte alla ricerca delle radici comuni
  • La partecipazione ad attività promosse dall’Istituto
  • La capacità di compiere scelte autonome attraverso la consapevolezza di avere un ruolo da protagonista nelle varie attività
  • Un metodo personale di studio e di ricerca
  • Strumenti conoscitivi per orientarsi nelle scelte

 

Sviluppo delle competenze, acquisire la padronanza della comunicazione nelle sue varie forme attraverso:

 

  • Attività mirate che partono dal vissuto dell’allievo
  • La conoscenza di vari strumenti di comunicazione
  • La produzione di materiali di varie tipologie

 

Favorire l’operatività e le conoscenze scientifico-tecnologiche, attraverso:

 

  • L’osservazione della realtà con spirito di scoperta
  • L’acquisizione di abilità pratico manuali
  • L’utilizzo di linguaggi specifici per interpretare e spiegare fenomeni
  • Il metodo della ricerca
  • L’uso del computer per aprirsi al mondo

 

Offrire il confronto con situazioni problematiche attraverso:

 

  • L’individuazione delle soluzioni insieme agli allievi
  • L’osservazione - l’ipotesi - la ricerca - la sperimentazione - la verifica
  • L’utilizzo di materiali diversi
  • L’utilizzo limitato dell’eserciziario, che presenta situazioni chiuse o richiede l’applicazione meccanica dell’allievo, preferendo situazioni problematiche aperte che implichino la libertà e l’esercizio del pensiero.

            L’attenzione della scuola verso questi aspetti permette ai singoli allievi il raggiungimento di una piena consapevolezza di sé e del mondo che li circonda perché capaci di scoprire interessi e motivazioni, di sviluppare, recuperare e potenziare abilità, di ampliare le conoscenze, di acquisire un metodo di lavoro autonomo e produttivo, di affrontare situazioni nuove e di esprimere giudizi.

            L’insieme della progettazione di uno o più progetti formativi, nonché delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle modalità di verifica necessarie per trasformarle in reali competenze degli allievi, va a costituire le Unità di Apprendimento, individuali o di gruppo, disciplinari o interdisciplinari..

            Gli strumenti che permettono di tradurre la progettazione in attività ed esperienze sono di vario tipo, quali: materiale didattico-disciplinare, strumentazione audiovisiva, apparecchiature informatiche, attrezzature sportive, attrezzature scientifiche, attività laboratoriali, strumenti e materiale per attività artistiche, espressive, musicali..

AUTONOMIA

 

            L’Autonomia concessa non è un fine ma uno strumento in quanto è funzionale alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa. Ogni Istituto scolastico diventa un “centro nevralgico” dotato di risorse, di personale e di strategie proprie, in grado di amministrarsi da sé e, quindi, impegnato ad assumersi la responsabilità di realizzare obiettivi e risultati decisi dalla comunità educativa.

            L’Autonomia scolastica valorizza il concetto di integrazione, ne accentua il rapporto tra le parti, fatto di ascolto, di attenzione, di disponibilità verso l’intera comunità sociale. I valori che conferiscono spessore all’Autonomia consistono nella garanzia della libertà di insegnamento, del pluralismo culturale, del valore della persona e della sua educazione, del successo formativo di tutti gli alunni.

            L’Autonomia comporta il riconoscimento di una propria capacità di prendere decisioni. L’autonomia decisionale che si assume nella scuola è collettiva, non dei singoli. Questa necessaria collegialità, sempre da perseguire, serve per consolidare la costruzione di una identità unitaria nelle scelte scolastiche generali.

 

            E’ da tenere presente che l’Autonomia ha senso se significa possibilità di dotarsi di strumenti per migliorare la qualità del servizio, a partire dalla lettura, dei bisogni del contesto ambientale, al fine di stabilire rapporti fecondi di sinergia con le risorse culturali del territorio. Questo significa declinare le parole chiave dell’Autonomia: complessità, decisionalità, responsabilità e qualità.

            Per qualità intendiamo la tendenza a migliorare la didattica, l organizzazione, i servizi di segreteria, il clima relazionale, l ambiente scolastico per soddisfare la domanda formativa dei nostri utenti. 

 

I SAPERI ESSENZIALI

 

            Per dare un senso all’Autonomia è necessario collegarsi alla ricerca in atto sui saperi fondamentali, cioè sul quadro delle conoscenze e delle competenze che si dovranno garantire agli alunni nel loro processo di scolarizzazione.

            Una Commissione, istituita dal Ministero alla Pubblica Istruzione, detta dei 44 Saggi, ha indicato alcuni irrinunciabili contenuti che devono entrare a far parte della formazione degli alunni.

            Il quadro dei saperi di base potrebbe essere:

· lo sviluppo di tutte le potenzialità degli alunni per orientarsi nel mondo in cui vive

· lo sviluppo della capacità di comprendere, costruire e criticare argomentazioni e discorsi anche per difendersi da messaggi truccati in termini di valori e verità

· l’interazione tra i linguaggi della mente ed i linguaggi del corpo che abbatte la barriera tra processi cognitivi ed emozioni.

· l’insegnamento della matematica rinnovato nella metodologia per scoprire il piacere del matematizzare

· la storia, la geografia e gli studi sociali visti come discipline integrate · l’apprendimento e l’uso di un inglese essenziale e lo studio di più lingue comunitarie

· l’incentivazione della pratica del laboratorio per lo studio dei fenomeni fisicochimici e biologici della natura

· la musica, il teatro ed il cinema come forme di saperi a cui occorre dare legittimità scolastica

· le nuove tecnologie dell’informazione per potenziare le capacità degli alunni dal punto di vista cognitivo e creativo.

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